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Patrick Norguet

Patrick Norguet nasce a Tours nel 1969 e studia alla Scuola Superiore di Design Industriale di Parigi. Nel 2000 fonda uno studio di design a Parigi. In un decennio, attraverso un percorso atipico, diventa un nome conosciuto nella scena internazionale per la sua precisione e determinazione. Radicale, poetico e meticoloso, Patrick Norguet ama la fabbrica, l’atelier, la materia prima e gli artigiani che la plasmano, così come lo studio delle tecniche e dei processi, con una reale passione per l’innovazione.

Il suo senso del colore, la compostezza formale, l’elegante purezza insieme al carattere e alla continua ricerca del comfort fanno del suo lavoro un erede dei canoni del design nordico.
E’ innanzitutto all’Italia che deve il suo successo: Giulio Cappellini lo porta sotto i riflettori nel 2000 con la sua sedia Rainbow, « instant classic » della collezione permanente del MoMA. Sono poi Kristalia, Glas Italia, Poltrona Frau, Flaminia, Lapalma, Lea Ceramiche, Tecno, Alias, Tacchini e Cassina a vedere nel designer un talento reale nell’immaginare prodotti di qualità che siano anche commercializzabili e duraturi.
Affermandosi alla « Scuola di Vuitton », impara da subito come decodificare un marchio, realizzando la scenografia di Dior, Guerlain e Lanvin e dedicandosi ad architetture d’interni internazionali per Lancel,  Mac Donald’s e la catena di hotel Okko, per citarne alcuni. A soli 43 anni, Patrick Norguet è una figura essenziale nello scenario francese ed internazionale.